Fotografare la Via Lattea in Autunno: Impostazioni e Attrezzatura
– L’ultima finestra dell’anno prima che il nucleo galattico scompaia fino a primavera
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Dopo la Luna nuova dell’11 settembre, le notti tra il 4 e il 15 settembre offrono il cielo più buio dalla primavera. Per chi vive alle nostre latitudini, intorno ai 42° Nord, questa è con ogni probabilità l’ultima occasione realistica del 2026 per fotografare il nucleo galattico nel cielo serale: da fine ottobre la parte più luminosa della Via Lattea scomparirà dal cielo serale fino alla primavera successiva. Di seguito le impostazioni, l’obiettivo e l’attrezzatura necessari per fotografare la Via Lattea in autunno, prima che questa finestra si chiuda.
Perché proprio adesso: la finestra si sta chiudendo
In autunno il centro della Galassia, la zona più ricca di polveri e stelle che rende le fotografie della Via Lattea così spettacolari, si sposta verso ovest-sudovest e si mostra già subito dopo il tramonto, con un orientamento sempre più verticale rispetto all’orizzonte. È una posizione vantaggiosa per chi desidera comporre scatti verticali con un elemento di paesaggio in primo piano, ma è anche una posizione effimera: il nucleo tramonta leggermente prima ogni sera, e la finestra utile si riduce di settimana in settimana fino a chiudersi del tutto entro la fine di ottobre, quando non sarà più visibile nel cielo serale fino alla primavera successiva.
Quando puntare l’obiettivo
Le notti migliori restano quelle senza Luna, o con la Luna già tramontata. In questo periodo la finestra ideale è nella prima parte della notte, subito dopo il tramonto astronomico, quando il cielo è completamente buio e il nucleo galattico è ancora relativamente alto verso sud-ovest. Man mano che si va verso ottobre, questa finestra si sposta sempre più vicino al tramonto e si accorcia ulteriormente.
- Luna nuova: 11 settembre 2026, condizioni di buio ottimali almeno fino a metà mese.
- Direzione: cercate il nucleo galattico verso sud-ovest, basso sull’orizzonte e sempre più verticale.
- Tempistica: la finestra utile si restringe di sera in sera; da fine ottobre il nucleo non sarà più visibile fino alla primavera successiva.
Le impostazioni per fotografare la Via Lattea in autunno
Per evitare che le stelle si trasformino in scie a causa della rotazione terrestre, il tempo di posa massimo si calcola tradizionalmente con la regola del 500: si divide 500 per la lunghezza focale, moltiplicata per il fattore di crop se non si usa una fotocamera full-frame. Con un obiettivo da 14mm su full-frame il calcolo dà un tempo massimo teorico di circa 36 secondi; sullo stesso obiettivo montato su un sensore APS-C con fattore di crop 1,5 si scende a circa 24 secondi.
Nella pratica, con i sensori ad alta risoluzione delle fotocamere moderne questi tempi risultano spesso già troppo lunghi e producono stelle leggermente allungate: per questo molti fotografi preferiscono la più recente regola NPF, che tiene conto anche di apertura e dimensione dei pixel del sensore, restando su tempi di posa più prudenti, generalmente tra 8 e 20 secondi con focali comprese tra 14 e 24mm.
- Apertura: la più luminosa disponibile, idealmente f/2.8 o superiore.
- ISO: solitamente tra 1600 e 3200, fino a 6400 solo se il cielo è molto buio e l’obiettivo non consente aperture più ampie.
- Bilanciamento del bianco: manuale, con un valore di partenza intorno ai 3900-4000K, da affinare in post-produzione.
- Riduzione rumore in posa lunga: disattivatela, per non raddoppiare inutilmente i tempi tra uno scatto e l’altro.
Obiettivo e messa a fuoco
L’accoppiata ideale per la Via Lattea è un obiettivo grandangolare, tra 14 e 24mm, con l’apertura più luminosa possibile. Per la messa a fuoco evitate l’autofocus: puntate la fotocamera su una stella luminosa, attivate il live view, ingrandite al massimo l’immagine sullo schermo e regolate manualmente finché il punto non risulta il più piccolo e nitido possibile, poi passate a fuoco manuale per non perdere la regolazione. In alternativa si può mettere a fuoco sulla distanza iperfocale per avere nitidezza sia sul cielo sia sul primo piano, oppure ricorrere allo stacking di più scatti, uno a fuoco sul primo piano e uno sul cielo, da unire in post-produzione.
Attrezzatura essenziale
- Obiettivo grandangolare luminoso: apertura f/2.8 o più luminosa, focale tra 14 e 24mm.
- Treppiede stabile: indispensabile per esposizioni di diversi secondi.
- Scatto remoto o intervalometro: evita vibrazioni durante lo scatto; in alternativa va bene l’autoscatto a 2 secondi.
- Batterie di scorta: le notti autunnali sono più fredde e le batterie si scaricano più in fretta.
- Torcia con luce rossa: per muoversi al buio senza compromettere l’adattamento degli occhi.
- Inseguitore stellare (opzionale): consente esposizioni più lunghe senza scie, rivelando più dettaglio nella struttura del nucleo galattico.
Un consiglio per le notti d’autunno
Rispetto all’estate, in autunno l’umidità notturna è più alta e la formazione di condensa sulla lente è più frequente, soprattutto vicino a corsi d’acqua o zone boscose. Una fascia riscaldante per obiettivi, o in mancanza un sistema di riscaldamento improvvisato con scaldamani commerciali, consente di evitare che l’ottica si appanni a metà sessione.
Fonti e crediti:
- Digital Camera World – Astrophotography in September 2026 – finestra osservativa di settembre 2026 e ultima occasione dell’anno per il nucleo galattico.
- TheSkyLive – Moon Calendar September 2026 – data e orario della Luna nuova dell’11 settembre 2026.
- Starlust – Moon phases 2026 – conferma indipendente della Luna nuova dell’11 settembre 2026.
- AstroBackyard – Milky Way Photography Calendar – posizione e visibilità del nucleo galattico in settembre e ottobre.
- Capture the Atlas – Best Time to See the Milky Way – finestra stagionale della Via Lattea alle medie latitudini nord.
- AstroBackyard – The 500 Rule for Astrophotography – formula ed esempi di calcolo della regola del 500.
- PhotoPills – Mastering Milky Way Photography Settings – impostazioni di scatto, regola NPF e tecniche di messa a fuoco.
Evento Astronomico
La Luna nuova dell’11 settembre rende proprio queste sere, tra il 12 e il 15 settembre, tra le più buie e favorevoli dell’anno per questo tipo di scatto: nessun disturbo lunare, e il nucleo galattico ancora ben visibile subito dopo il tramonto verso sud-ovest.
Per chi ha già sperimentato la fotografia della Via Lattea, questa rappresenta l’occasione ideale per uno scatto conclusivo di stagione prima della pausa invernale.




